Solare termico, sinonimo di indipendenza ed efficienza
- Redazione ITR
- 2 Marzo 2023
- Efficienza Energetica
- architettura sostenibile, solare termico, sostenibilità e ambiente
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Ipannelli solari termici sono una tecnologia che permette di ricavare energia pulita per produrre acqua calda per usi domestici e per il riscaldamento, fruttando l’energia solare, gratuita e rinnovabile. Ecco cosa c’è da sapere quando si decide di installare un impianto che tra i molti benefici eleva la classe energetica degli edifici, abbassa la bolletta e diminuisce le emissioni inquinanti. La scelta varia in base alle proprie esigenze, alle caratteristiche dell’impianto e dei costi da sostenere.
Indice degli argomenti:
- Quanto conviene il solare termico? Come funzionano i pannelli solari: le tipologie di impianti
- Solare termico a circolazione naturale e a circolazione forzata
- Quali sono i vantaggi dei pannelli solari termici
- Come scegliere l’impianto solare termico
- Impianto solare termico, costo ed incentivi
- Solare termico, rassegna prodotti: Chaffoteaux, Edilclima, Energia Eco Finbi, Hoval, Paradigma, Viessmann
I pannelli solari termici sono utilizzati per la realizzazione di impianti per la produzione di acqua calda sanitaria e per integrare il sistema di riscaldamento, sfruttando una fonte energetica gratuita e pulita: il sole e permettendo di ridurre le emissioni inquinanti e, anche, di risparmiare sulle bollette.
Il tema delle rinnovabili è di grandissimo interesse e attualità, soprattutto in considerazione del fatto che l’Unione Europea e, successivamente, tutti i paesi membri hanno preso impegni significativi per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Proprio in quest’ottica va incentivato l’utilizzo di energia prodotta da fonte rinnovabile, favorendo l’installazione di impianti sia in ambito domestico, che industriale.
Quanto conviene il solare termico e come funzionano i pannelli solari: le tipologie di impianti
Un impianto solare termico assicura un notevole risparmio per la produzione di acqua calda sanitaria, che può superare anche il 60%. In caso di un sistema integrato che prevede anche il riscaldamento, il risparmio complessivo è di circa il 35-40%. Inoltre l’installazione rientra tra gli interventi di edilizia libera e non richiede titoli abilitativi né il pagamento di oneri al Comune, purché, naturalmente, siano rispettati i requisiti previsti dall’Enea.
I pannelli solari possono essere considerati come “assorbitori di energia solare” che trasferiscono il calore a sostanze fluide.
Il funzionamento di un pannello solare termico, infatti, si basa sulla conversione dell’energia del sole in calore. L’impianto solare termico è costituito da alcuni elementi principali, che sono un collettore, un bollitore ed eventualmente una pompa per la circolazione dell’acqua.

I pannelli catturano le radiazioni solari e, grazie all’effetto serra, intrappolano il calore, che così non viene disperso ma anzi è utilizzato per scaldare l’assorbitore che, a sua volta lo trasferisce al fluido termovettore che scorre nelle tubazioni del pannello. L’acqua può poi essere utilizzata in qualsiasi momento. Nell’accumulo, invece, viene stoccata l’acqua da riscaldare. In commercio esistono differenti tipologie di pannelli, con varianti che si distinguono per tecnologia e prestazioni assicurate.
Una prima distinzione, riguarda la tipologia di circolazione del fluido all’interno del pannello:
Solare termico a circolazione naturale
Una prima differenziazione tra le tipologie di pannello riguarda la circolazione del liquido. I pannelli a circolazione naturale sfruttano il principio fisico secondo cui il fluido più caldo si sposta verso l’alto, mentre quello più freddo verso il basso.
Per assicurare questo funzionamento, infatti, il serbatoio viene posizionato sul tetto, al di sopra del pannello. Il raffreddamento del serbatoio in inverno, che necessariamente rimane esposto, può incidere sull’efficienza dell’impianto. Si tratta della soluzione più semplice ed economica, ma oggi meno utilizzata.

Pannello solare termico a circolazione forzata
I pannelli solari termici a circolazione forzata prevedono l’installazione di una pompa di circolazione per il movimento del fluido. Tra i principali vantaggi c’è la possibilità di installare il serbatoio altrove ed è, quindi, possibile una maggior integrazione architettonica.
Questa tipologia di impianti è anche più versatile e viene usata per un ventaglio di applicazioni maggiore, anche in ambito non domestico. I sistemi di nuova generazione sono sempre più efficienti e convertono le radiazioni anche nelle giornate nuvolose.
Ulteriori classificazioni, si possono fare sulla base della tecnologia utilizzata per il collettore:
- Pannelli solari piani vetrati: una lastra di vetro trasparente e una scocca isolata sul retro del pannello, delimitano una camera isolata, in modo da permettere il passaggio alle radiazioni in ingresso, bloccando quelle in uscita. All’interno si trova l’assorbitore, metallico e generalmente annerito.
Esistono anche pannelli solari piani e scoperti, ovvero esposti direttamente ai raggi solari e con efficienza minore. - Pannello solare termico selettivo: si tratta di una soluzione maggiormente innovativa rispetto alla precedente, che prevede uno speciale trattamento della superficie vetrata, finalizzato a ridurre il più possibile le perdite di energia a causa della riflessione sul pannello.
- Pannello solare termico sottovuoto: questi sistemi si compongono di una serie di tubi vetrati, al cui interno vi sono assorbitori isolati tramite il vuoto. La loro efficienza è maggiore, ma hanno anche un costo più elevato. Questi pannelli sono spesso consigliati in luoghi dalle condizioni climatiche non ottimali.
Quali sono i vantaggi dei pannelli solari termici
Installare il solare termico assicura diversi vantaggi all’utente, tra cui indubbiamente la riduzione dei costi per l’acquisto l’energia necessaria per produrre l’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento. Per il massimo rendimento, però, è sempre bene considerare gli impianti a cui andremo ad abbinare i pannelli solari termici, che preferibilmente dovrebbero essere moderne caldaie a condensazione, pompe di calore e sistemi di riscaldamento a pavimento. Così facendo, il risparmio energetico (ed economico) sale e si può arrivare a risparmiare anche oltre il 30% sui costi per l’energia, limitando le emissioni nell’ambiente.

Diminuire la dipendenza dall’energia proveniente da fonte fossile significa anche ridurre il consumo di risorse non rinnovabili e le emissioni di CO2. Questo aspetto assume particolare rilievo se si considera che in Italia circa un terzo dell’energia totale utilizzata è destinata al riscaldamento degli edifici. L’installazione di un impianto solare termico, inoltre, aumenta il valore immobiliare dell’edificio, incide sul calcolo della sua classe energetica che va obbligatoriamente indicata nelle compravendite e negli affitti immobiliari. Aggiungiamo che l’installazione di un impianto solare termico rappresenta un investimento particolarmente interessante, sia nelle nuove costruzioni che negli interventi di riqualificazione, anche per gli sgravi fiscali attualmente riconosciuti.
Per quanto riguarda la manutenzione, infine, ad eccezione della pulizia della superficie e il ricambio del liquido antigelo dopo circa 5 anni, non sono necessari altri interventi particolari.
E’ importante sottolineare che se l’impianto sta fermo per lunghi periodi è preferibile proteggere i collettori.
Come scegliere l’impianto solare termico
Prima di installare un impianto solare termico è necessario verificare che vi siano le condizioni adeguate. Quando si richiede ad un tecnico una consulenza, prima di individuare la tipologia di pannello da installare, verranno verificati tutti i parametri che incidono sulla sua efficienza.
Serviranno dati come il numero di persone che vivono in casa, l’utilizzo principale che se ne vuole fare, la superficie disponibile e il suo orientamento, la presenza di ombreggiamenti e i dati climatici relativi alla zona. La condizione ideale, infatti, è quella in cui si dispone di sufficiente spazio libero, esposto a Sud, che permette di inclinare i pannelli non oltre i 45°. Queste valutazioni iniziali sono fondamentali per essere certi che l’impianto sia progettato ed installato su misura, in modo da rispondere alle specifiche esigenze dell’utente. Lo scopo della progettazione di un impianto è di riuscire a coprire il totale dei consumi estivi e circa il 60% di quelli annui.

La scelta della tipologia di pannello dipende dai risultati ottenuti in questa prima fase. Ad esempio, se la superficie disponibile non è abbondante è opportuno valutare tecnologie più performanti, scegliendo un pannello sottovuoto anziché uno piano. Altre attenzioni riguardano le tubazioni dell’impianto, che è sempre consigliato realizzare in rame o in acciaio inox, assicurando anche la resistenza a temperature elevate. Per ridurre gli sprechi, inoltre, si consiglia anche di richiedere l’isolamento delle tubazioni.
Poi, è fondamentale la scelta della capacità dell’accumulo, che deve essere proporzionata rispetto ai consumi stimati di acqua calda.
In ogni caso, è sempre consigliabile richiedere più preventivi, così da confrontare costi, servizi e tecnologie offerte.
Quanto costa un impianto solare per la produzione di acqua calda? Quali sono gli incentivi?
Chi deve decidere se installare un impianto solare termico, dovrebbe considerare il costo dell’installazione, ma anche i possibili incentivi a cui si ha diritto e il tempo di ritorno dell’investimento.
Generalmente il costo dell’installazione viene ripagato in un tempo che varia dai 4 ai 6 anni, sulla base del rendimento del modello installato. I costi variano in base alla tipologia, i pannelli piani sono più economici e possono costare tra i 500 e i 900 euro al metro quadro, mentre quelli sottovuoto possono raggiungere anche i 1500 euro.
Per incentivare l’acquisto e l’installazione di pannelli solari termici, sono previsti più meccanismi. Il solare termico, infatti, è tra gli interventi incentivabili con l’Ecobonus 65%, il Bonus Ristrutturazioni 50%, il Superbonus e con il Conto Termico 2.0, gestito dal GSE.
Il Conto Termico 2.0 prevede un incentivo economico in relazione alla produzione di energia dei pannelli installati e alla loro superficie. Il calcolo del contributo viene effettuato secondo una precisa formula, che prende in considerazione gli interventi eseguiti, ma non può superare il 65% delle spese sostenute. Se il rimborso non supera i 5.000 euro, inoltre, viene erogato in una sola volta.
A differenza del Conto Termico, invece, l’Ecobonus prevede una detrazione fiscale e non un contributo economico, ma sempre fissa al 65% della spesa sostenuta. La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici fino al 2024. Viene erogata in 10 anni, per un’agevolazione massimo di 60.000 euro per unità immobiliare. In questo caso l’autorità di riferimento è l’ENEA ed è necessario rispettare precisi requisiti: “I collettori solari termici e i bollitori devono essere garantiti per almeno 5 anni, gli accessori e i componenti elettrici ed elettronici per almeno 2 anni, i collettori devono possedere la Certificazione Solar Keymark, l’installazione dell’impianto deve essere eseguita in conformità ai manuali di installazione dei principali componenti; devono essere rispettate, inoltre, le norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica e di sicurezza”. Il Bonus casa funziona come l’Ecobonus, ma la quota detraibile è pari al 50% delle spese sostenute.
Infine, se trainati da un intervento principale, anche i pannelli solari termici possono essere ammessi al Superbonus 110%, in quanto inclusi tra gli interventi finalizzati all’efficientamento energetico dell’edificio. la Legge di bilancio 2022 ha posticipato le scadenza al 31/12/2022 per gli edifici unifamiliari (purché al 30 giugno sia stato fatto almeno il 30% dei lavori) o fino al 31/12/2023 per i condomini per spese sulle parti comuni. La detrazione scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Ricordiamo che per tutte le detrazioni è possibile optare per cessione del credito e sconto in fattura.
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